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StultiferaNavis [ Non ho paura delle parole dei violenti, ma del silenzio degli onesti (M.L. King) ]
 


IN EVIDENZA


Pensiero del giorno

Alla fine, non ricorderemo le parole

dei nostri nemici,

ma il silenzio dei nostri amici.

(Martin Luther King)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  


Stiamo leggendo

 
Stult… A.:

Ferito a morte

R. LA CAPRIA 
 
Stult… S.:
Sudditi
M. FINI
 
 
 
 
Vauro, oggi su Il Manifesto
 

 

“Se voi avete il diritto di dividere

il mondo in italiani e stranieri,

allora io reclamo il diritto

di dividere il mondo

in diseredati e oppressi da un lato,

privilegiati e oppressori dall’altro.

Gli uni sono la mia Patria,

gli altri i miei stranieri”

(don Lorenzo Milani)

 

 

 

 

 

 

 

di Mauro Biani


 

CAMPAGNE

 

IMPORTANTE 

 

 

 

per Alina

 

 

vai alla campagna Stopmalaria, portata avanti da varie onlus umaniste in diversi paesi africani (Senegal, Togo, Burkina Faso, Mali)

 

  

Campagna Amnesty International. mai piu' violenza sulle donne.

 

 

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Festival delle Invasioni

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17 giugno 2004


Epilogo

Grazie a tutti!

Ciao.




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8 giugno 2004


dilemma

Chiudo o non chiudo il blog?...




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28 maggio 2004


Viva Nairobi Viva!

Qualche settimana fa vi avevo parlato della campagna "Viva Nairobi Viva!".
Oggi mi è giunta un'email da IAI - International Alliance of Inhabitants - con un  resoconto dei primi risultati ottenuti. Ve la riporto.

Cari amici,
la campagna "Viva Nairobi Viva!" ha superato quota 5000 adesioni e sta dando i suoi frutti: gli abitanti degli slums di Nairobi si sentono meno soli, hanno più fiducia nella solidarietà e la questione è di dominio pubblico a livello nazionale e internazionale.
Perciò il governo del Kenya è stato costretto a fermare temporaneamente le demolizioni, anche se non si decide ad imboccare la via che in molti stiamo indicando, cioè la ridiscussione dei piani urbanistici e di messa in sicurezza degli slums partendo dai diretti interessati.
Per fare questo dovremmo indicare vie d'uscita (es: la rinegoziazione del debito estero) oppure, in caso di sordità, pensare a forme di contestazione decisa (es: boicottaggio del turismo).

La campagna sta dunque diventando uno strumento potente non solo di difesa, ma anche di attacco per ottenere il risanamento degli slums.

Se questo risultato fosse raggiunto, considerando che con Nairobi stiamo sperimentando un primo pezzo della campagna "Sfratti Zero!" dell'International Alliance of Inhabitants, sarebbe un esempio e uno stimolo per le decine di milioni di persone attualmente sotto sgombero in varie parti del mondo.

Ma è necessario avere la forza della solidarietà coordinata a tutti i livelli per raggiungere questo scopo!

A questo fine risulterà particolarmente utile il reportage, a cui abbiamo collaborato, che uscirà venerdi 28/5/2004, su Il Venerdì di Repubblica:

"Il nuovo Kenya che avanza sbaraccando i baraccati. La tangenziale, la ferrovia e la linea elettrica da ammodernare. Così il governo di Nairobi sfratterà 160 mila persone dagli slums. Destinazione? Da stabilire. Ma il popolo invisibile ha deciso di lottare...".

Nel frattempo firmate e fate firmare l'Appello che trovate su www.habitants.org/IAI e i siti collegati!

Ciao in solidarietà

Cesare Ottolini
IAI

 




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20 maggio 2004


Takunda

È il marzo 2001. In Zimbabwe, presso l’Ospedale missionario St. Albert, il Cesvi inaugura il progetto “Fermiamo l’Aids sul nascere”, che, attraverso un’intensa attività di informazione e prevenzione prima e un’appropriata cura farmacologica poi, mira a evitare la trasmissione dell’Hiv dalla madre sieropositiva al suo bambino.


9 maggio 2001. Il lieto evento: nasce Takunda (nome che in lingua shona significa "abbiamo vinto"). È il primo bimbo dello Zimbabwe coinvolto nel progetto del Cesvi. La madre, sieropositva, è stata trattata con la Nevirapina, farmaco antiretrovirale che riduce le possibilità di trasmissione verticale dell’Hiv.



 


Maggio 2002: la vittoria di Takunda. Il test conferma che il bimbo è sano!





È una chiara risposta a quanti sostengono l’icontrastabilità dell’epidemia Aids nel continente africano. Quello alla salute e alla cura è un diritto irrinunciabile!


 


 

Fermiamo l'AIDS sul nascere Fondo TakundaMostra campagna Fermiamo l'AIDS sul nascere




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17 maggio 2004



E se Berlino chiama
ditele che s'impicchi:
crepare per i ricchi
no! non ci garba più.
E se la Nato chiama
ditele che ripassi:
lo sanno pure i sassi:
non ci si crede più.
Se la ragazza chiama
non fatela aspettare:
servizio militare
solo con lei farò.
E se la patria chiama
lasciatela chiamare:
oltre le Alpi e il mare
un'altra patria c'è.
E se la patria chiede
di offrirgli la tua vita
rispondi che la vita
per ora serve a te.


       Franco Fortini

      Cantacronache

 




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11 maggio 2004


Anche se con ritardo...

... a Peppino

Lunga è la notte
e senza tempo.
Il cielo gonfio di pioggia
non consente agli occhi
di vedere le stelle.
Non sarà il gelido vento
a riportare la luce,
nè il canto del gallo,
nè il pianto di un bimbo.
Troppo lunga è la notte,
senza tempo,
infinita.

 

***

 

E venne da noi un adolescente
dagli occhi trasparenti
e dalle labbra carnose,
alla nostra giovinezza
consunta nel paese e nei bordelli.
Non disse una sola parola
né fece gesto alcuno:
questo suo silenzio
e questa sua immobilità
hanno aperto una ferita mortale
nella nostra consunta giovinezza.
Nessuno ci vendicherà:
la nostra pena non ha testimoni.

***

Appartiene al tuo sorriso
l'ansia dell'uomo che muore,
al suo sguardo confuso
chiede un pò d'attenzione,
alle sue labbra di rosso corallo
un ingenuo abbandono,
vuol sentire sul petto
il suo respiro affannoso:
è un uomo che muore.

Peppino Impastato

 

 

 

 




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4 maggio 2004



Ma quanto mi piace la mia città...!




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30 aprile 2004



Civiltà superiore


 

    




 





Prigionieri legati e incappucciati, altri costretti a mimare rapporti sessuali, gente inerme picchiata a sangue e assalita da cani feroci, piramidi di uomini nudi e a contorno soldati in uniforme che ridono e scherzano...

 

E la vergogna continua: come si umilia un popolo

                                                                                                                                                




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29 aprile 2004


L'uomo può pensare

Generale, il tuo carro armato è una macchina potente.
Spiana un bosco e sfracella cento uomini.
Ma ha un difetto: 

ha bisogno di un carrista.

Generale, il tuo bombardiere è potente.
Vola più rapido di una tempesta e porta più di un elefante.
Ma ha un difetto:

ha bisogno di un meccanico.

Generale, l'uomo fa di tutto.
Può volare e può uccidere.
Ma ha un difetto:

può pensare.

Bertolt  Brecht,  Generale




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28 aprile 2004


La mia solidarietà...

...




Siamo tutti gay ...




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